Percorrendo il centro storico
Tipologia
Cicloturistico/Ciclopedonale
Tecnologia
AR/VR
Numero Tappe
4
Difficoltà
lunghezza
208 m
dislivello
34 m
H.min
465 m
H.max
489 m
Il percorso ti accompagnerà a visitare il centro storico di Serrapetrona, svelandoti a ogni tappa le bellezze che caratterizzano il borgo e che lo rendono un piccolo gioiello di arte e cultura tutto da scoprire.
Questo è un itinerario fruibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.
Tappe itinerario
1Chiesa di San Francesco
Punto di partenza dell’itinerario è la Chiesa di San Francesco, principale edificio religioso del comune, eretto dai Frati Minori nel XIV secolo.
La chiesa è situata all’estremità occidentale del borgo ed è particolarmente nota per custodire, sull’altare maggiore, il prezioso Polittico di Lorenzo D’Alessandro. Il dipinto originariamente fu associato al pittore Niccolò Alunno, ma nei primi anni del Novecento, a seguito del ritrovamento di un documento contenente il saldo del contratto datato 1496, lo storico e studioso medievalista, Raoul Paciaroni, riuscì ad attribuire il Polittico al suo vero autore.
La chiesa è situata all’estremità occidentale del borgo ed è particolarmente nota per custodire, sull’altare maggiore, il prezioso Polittico di Lorenzo D’Alessandro. Il dipinto originariamente fu associato al pittore Niccolò Alunno, ma nei primi anni del Novecento, a seguito del ritrovamento di un documento contenente il saldo del contratto datato 1496, lo storico e studioso medievalista, Raoul Paciaroni, riuscì ad attribuire il Polittico al suo vero autore.
Punti di interesse
2Museo Pinacoteca d'Arte Sacra Contemporanea
A pochi metri dalla Chiesa, proseguendo lungo via San Francesco, si trova il Museo Pinacoteca d’Arte Sacra Contemporanea, conosciuto anche come “Galleria del Caburro”, ospitato all’interno di un antico palazzo del XV secolo e articolato su tre livelli.
Sebbene l’interno sia attualmente inagibile a causa del sisma del 2016, è comunque possibile intraprendere un suggestivo viaggio alla scoperta del sacro, grazie a un percorso narrativo per immagini che ne racconta gli spazi e le opere custodite.
La collezione spazia dall’iconografia religiosa classica all’espressionismo, dalla pittura alla scultura, dalla litografia all’incisione, con tecniche che vanno dall’olio su tela all’uso di materiali come bronzo e plexiglass.
Tra le opere figurano creazioni del celebre Valerio Trubbiani, affiancate da lavori di artisti emergenti, in un dialogo continuo tra sacralità tradizionale e religiosità contemporanea.
La collezione spazia dall’iconografia religiosa classica all’espressionismo, dalla pittura alla scultura, dalla litografia all’incisione, con tecniche che vanno dall’olio su tela all’uso di materiali come bronzo e plexiglass.
Tra le opere figurano creazioni del celebre Valerio Trubbiani, affiancate da lavori di artisti emergenti, in un dialogo continuo tra sacralità tradizionale e religiosità contemporanea.
Punti di interesse
3Chiesa di Santa Maria di Piazza
Prosegui in direzione della piazza, su cui si affaccia la Chiesa Santa Maria di Piazza, conosciuta anche con il nome di Santa Maria Assunta. Sulla parte frontale, realizzata in puro stile tardo barocco, sono affisse due targhe: la prima in ricordo dei 46 caduti della Prima Guerra Mondiale, la seconda in memoria dei 14 caduti della Seconda Guerra Mondiale.All’interno della chiesa è custodita la mostra permanente Il bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra, in cui sono esposte le opere recuperate dagli edifici di culto distrutti o resi inagibili dal terremoto.
Punti di interesse
4Palazzo Claudi
Ultima tappa dell’itinerario è Palazzo Claudi, antico palazzo restaurato nel 2012, oggi divenuto uno dei più importanti centri culturali del paese e sede marchigiana della Fondazione Claudi.
La Fondazione nasce con lo scopo di conservare l’archivio del filosofo e poeta serrapetronese, Claudio Claudi, e delle opere pittoriche di sua madre, Anna, rendendoli disponibili per la ricerca. Nelle cantine del palazzo è esposta la collezione Recchi, che include tesori di archeologia, paleontologia e numismatica, tra cui lo scheletro ricostruito di un dinosauro risalente a circa 75 milioni di anni fa.
La Fondazione nasce con lo scopo di conservare l’archivio del filosofo e poeta serrapetronese, Claudio Claudi, e delle opere pittoriche di sua madre, Anna, rendendoli disponibili per la ricerca. Nelle cantine del palazzo è esposta la collezione Recchi, che include tesori di archeologia, paleontologia e numismatica, tra cui lo scheletro ricostruito di un dinosauro risalente a circa 75 milioni di anni fa.
Punti di interesse