Fonte delle Conce

E’ molto probabile che il nome della Fonte sia legato all’arte della concia, dal momento che la presenza in quel luogo di una risorgiva copiosa e la disponibilità di un prodotto naturale per la lavorazione delle pelli abbia richiamato in quel luogo artigiani addetti a quel mestiere, domus a cuncia, da cui “Fonte delle Conce”.

Chiesa di S. Elena (loc.tà Villa D’Aria)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

L’edificio sacro è una modesta costruzione a capanna e capriate scoperte, lunga e bassa senza alcuna pretesa architettonica. Nel suo interno è custodita una croce di legno con dipinto a tempera.

Chiesa di S. Lorenzo (loc.tà Castel S. Venanzo)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

L’interno della chiesa è a pianta rettangolare con soffitto a capriate e presenta un ampio vano illluminato da due monofore aperte sulla parete sinistra. Sulla parete absidale c’è la Crocefissione attribuita al pittore Girolamo Di Giovanni.

San Giuseppe

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Piccola chiesetta ubicata in via Cameraldo nella frazione di Borgiano.

Madonna del Ponte (loc.tà San Venanzo)

Piccola chiesa completamente ristrutturata negli anni ’50 all’interno si può ammirare un affresco di Giovanni Andrea De Magistris (madonna col Bambino).

S. Maria delle Grazie

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La facciata è a capanna e l’interno consta di un vano rettangolare con decorazioni di fastoso barocco settecentesco.

Sant’Angelo in Collina

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La piccola costruzione è a pianta rettangolare entro la quale è iscritto il vano a pianta rettangolare, e il campanile è a vela appoggiato alla parte posteriore.

Madonna della Croce (loc.tà Colli)

E’ una costruzione a capanna a pianta rettangolare con capriate a vista. Il nome e il fabbricato hanno origine da una tradizione secondo la quale una croce del trecento rubata nella chiesa arcipretale, fu lasciata in quel punto dai ladri.

Chiesa S.Paolo (loc.tà Borgiano)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La chiesa è ad una navata con capriate scoperte, abside quadrata e volta a crociera. L’altare maggiore è arricchito da un tela seicentesca rappresentante il Santo titolare con un libro in mano e un angelo.

Chiesa di S.Giacomo (loc.tà Caccamo)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La piccola chiesa è costituita da un unico ambiente di modeste proporzioni. La facciata in cotto è coronata da un timpano e ha due piccoli campanili che continuano le lesene alle due estremità.

Chiesa di S. Giovanni Battista (loc.tà Collina)

Se ne ha memoria da una pergamena del XIV secolo dove si dice eretta dai coniugi Maurizi e Claudi di Serrapetrona che vi fondarono una cappellina laicale.

Chiesa di S. Maria di Piazza

Negli antichi documenti la chiesa e’ detta S. Maria de Serra, od anche della Fonte, perche’ in origine era situata nella parte piu’ bassa della piazza a sinistra della fontana. Ricostruita dov’e’ ora nel 1775, e’ comunemente detta S. Maria di Piazza o Santa Maria Assunta. La precedente costruzione esercitava nel 1572 le funzioni parrocchiali durante i restauri della chiesa vecchia di S. Clemente.

Santuario Madonna Della Neve (loc.tà Madonna del Monte)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La chiesa e il rifugio furono costruiti sul luogo di un precedente rifugio con le offerte degli abitanti di Villa d’ Aria e furono inaugurati il 5 Agosto 1714, festa della Madonna Della Neve. Sviluppata su pianta rettangolare, ha la forma di capanna.

Chiesa di S. Francesco

Eretta nel XIV secolo, la chiesa parrocchiale di San Francesco domina l’estremità occidentale più a monte di Serrapetrona e si affaccia su un ampio sagrato ornato da aiuole verdi ed alberi. Il titolo di parrocchiale le fu conferito nel 1811, poiché l’antica chiesa di San Clemente era stata fortemente lesionata dal terremoto del 1799. Il terreno per costruire chiesa e convento di San Michele, divenuto poi di San Francesco, fu acquisito dai frati minori conventuali nel 1325. Alla costruzione lavorò un frate di Serrapetrona, Giovanni, soprannominato “della Martella”. Il frate morì il 28 febbraio 1331 a chiesa ultimata. L’intitolazione del convento e della chiesa a San Francesco venne molto più tardi; solo alla fine del ‘400 comincia ad apparire la denominazione di Chiesa di S. Francesco. Col trasferimento dei Conventuali vicino alle mura del castello, cominciarono ad aver consistenza fatti e persone, insomma cominciò la storia sacra e civile del castello. La comunità francescana infatti dette notevole lustro all’Ordine con i numerosi valenti personaggi che ne uscirono e con la realizzazione di notevoli opere d’arte a decoro del tempio. La popolazione ricambiava con la stima e la generosità verso i frati. Nel ‘700 la Chiesa aveva sette altari. I conventuali rimasero a Serrapetrona ed ufficiarono la chiesa fino al 1808, quando avvenne la soppressione napoleonica. In seguito a questo evento il titolo e la funzione della chiesa arcipretale di S. Clemente, sita dentro il castello, divenuta inagibile, passarono a quella di S. Francesco, mantenendo tale titolo sino ad oggi.

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